ScheduGram

Programmare le foto su Instagram dal PC

Il bello di Instagram è che è sempre stato un social network fatto in stragrande maggioranza da persone vere, in carne e ossa. Fino a poco tempo fa non c’era modo di caricare nulla da computer, tutto doveva passare da un mobile device.
Oggi invece caricare e programmare immagini è possibile grazie a ScheduGram, la startup Australiana che permette di caricare e programmare i post dal un interfaccia web based.
Tireranno un sospiro di sollievo i social media menager che dovevano mandarsi le foto, ricordarsi di caricarle (anche nel weekend), scrivere il testo del messaggio e copianincollarlo nell’apposita app con tanto di hashtag.
ScheduGram semplifica tutto questo offrendo la possibilità di loggarsi con più account contemporaneamente, in modo da facilitare il lavoro delle agenzie che gestiscono profilo conto terzi.
ScheduGram: programma il tuo Instagram da PC
Il sistema ScheduGram consente di caricare le immagini da desktop e laptop e di aggiungere gli effetti che si possono trovare sull’app ufficiale, compresa la possibilità di ridimensionare e ritagliare l’immagine, aggiungere una scritta, ruotare la foto o sistemare i colori.
Diversi brand sono soliti caricare le foto con due post. Il primo con la foto e la sua descrizione e il secondo con l’elenco dei tag così amati dagli instagramers. Anche in questo caso ScheduGram accontenta i suoi clienti e permette di programmare i due tweet in sequenza.
ScheduGram annuncia anche l’arrivo di un pacchetto chiamato “analytics” che si differenzierà su due livelli: basic e advanced. Al momento è solo annunciato, ma sono molto curioso di vederlo. Chissà se sarà in grado di dire quante volte una determinata foto sia stata “visualizzata”. Non sarebbe male avere questa feature, ma al momento non ci sono indiscrezioni sulle realiti potenzialità del pacchetto analytics.
Certamente tutto molto comodo per chi ama Instragram e lo deve usare per motivi professionali, i servizi di questa startup australiana hanno sicuramente un pubblico disponibile ad apprezzarli.
Veniamo agli aspetti che mi hanno però lasciato perplesso.

Molto bello, ma…

È possibile provare ScheduGram in modalità gratuita per 7 giorni. Peccato che per iniziare il trial, venga chiesto comunque l’inserimento della carta di credito. Sarà ma a me lasciare in giro dati di questo tipo non piace affatto, specialmente quando dopo 7 gg inizia la fatturazione in automatico e quando non conosco ancora bene la realtà alla quale li sto fornendo.
I prezzi sono abbordabili ma non poi così economici, si parte da13$ australiani al mese (meno di 9 €) per gestire un solo account che abbia meno di 10.000 follower fino ad arrivare ai 100$ al mese per gestire 20 account per un totale massimo di 1.000.000 di follower.
Ora, 1200 $ australiani per un’agenzia potrà essere anche una cifra assolutamente ragionevole, ma per un utente singolo non credo siano così pochi.
Al momento inoltre non è possibile programmare o condividere le foto su altri social network. Per farlo potete:

  • aspettare che la foto si caricata e usare l’app ufficiale o una di quelle disponibili oggi sul mercato per fare il lavoro manualmente;
  • utilizzare un workaround grazie al servizio IFTTT come suggerito dal team di ScheduGram sul loro forum.

Infine, questo servizio risente molto dei cambiamenti dell’app ufficiale di Instagram. Infatti sono stati riscontrati dagli utenti alcuni disservizi in concomitanza dell’uscita di qualche major release dell’app ufficiale. ScheduGram ha bisogno di qualche giorno per riallinearsi e tornare pienamente funzionante.

L’angolo del dubbio

A dire il vero quello che mi lascia maggiormente perplesso è come questo sistema trasformerà Instagram cambiandone l’esperienza degli utenti.
Su Instagram si condividono foto per raccontare emozioni e i brand dovranno tenerne conto quanto caricheranno di immagini la mitragliatrice di ScheduGram. L’impressione è che si cerchi sempre di sottrarsi alla fatica di un dialogo reale con gli utenti, preferendo una vecchia logica tipica del broadcasting: grazie ad un automatismo bombardo i miei contenuti su quante più persone possibili. Un po’ quello che faceva il comunismo con i megafoni sparsi per le vie dei Paesi dell’Europa dell’Est.
Ci sarà ancora spazio per un’interazione fra persone  su Instagram o l’automatismo prenderà il sopravvento?
Intanto godiamoci la comodità di ScheduGram che non è affatto male!

Giorgio Minguzzi

Si occupa di Marketing da oltre 10 anni. Ha gestito diversi progetti CRM. Ama Internet e tutto ciò che può semplificare la vita al reparto commerciale. Seguilo su about.me/giorgiominguzzi

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